La storia

Da quando (1988) il Centro Sociale Anziani si trovava in Via Italia, la gestione era demandata ad un’Associazione privata di volontariato (A.P.E.) ed i soci erano regolarmente iscritti ad essa. Nel ’92 tale Associazione propose all’Amministrazione Comunale di Eboli una bozza di Regolamento Interno. La Giunta Comunale la fece propria senza apportarevi alcuna modifica.
Con tale normativa interna si provvide al rinnovo delle cariche sociali con le votazioni del 6 ottobre 1996. A membri del COMITATO di GESTIONE, furono eletti i soci:
1. PROF. TOMMASO MORRIELLO PRESIDENTE
2. SIG. GIOVANNI DEL VECCHIO VICE PRESIDENTE
3. SIG. VITO D’AMATO RESPONSABILE DI SALA
4. SIG. VINCENZO LEMMO TESORIERE
5. SIG. VITO BISOGNO SEGRETARIO
Il mandato di tale esecutivo si concluse il 19 settembre 1998.
BIENNIO 1997 – ’98:
Il primo lavoro sul quale il Comitato ritenne opportuno impegnarsi fu la stesura d’un programma che, partendo da alcuni prioritari e necessari interventi sulla struttura, indicava i diversi aspetti organizzativi interni e precisava le iniziative e le attività che nel primo anno potevano realizzarsi. Esso rappresentava, nella storia del CENTRO, il primo documento programmatico annuale che, tra l’altro, fu presentato e discusso alla presenza di rappresentanti dei sindacati dei pensionati e d’esponenti del volontariato. La proposta era sostanziata di contenuti che ponevano ANZIANI, e del ruolo che la struttura doveva avere nel tessuto della società ebolitana.
Per focalizzare l’attenzione politico-amministrativa sulle questioni contenute nella proposta, il Centro chiese ed organizzò una pubblica manifestazione nell’aula consiliare del Comune con la partecipazione del Sindaco, degli amministratori, dei rappresentanti sindacali dei pensioonati, dell’ASL SA/2 e del consigliere regionale on. ANDREA DE SIMONE. Fu una straordinaria iniziativa pubblica con la quale il CENTRO, a solo due mesi di distanza dall’insediamento del nuovo C. di G:, si presentava all’attenzione pubblica come soggetto proponente di proposte di politica sociale concrete e realizzabili, ottenendo un notevole successo sia per la partecipazione alla manifestazione, sia per la condivisione dei problemi e la dichiarata disponibilità dell’Amministraziome e degli organismi comunali a volerli risolvere. Il programma fu poi allegato alla documentazione generale presentata alla Regione Campania per la richiesta dei relativi contributi.
Il primo risultato di tale successo (siamo nel 1997) è la installazione presso il CENTRO, per la prima volta, d’un apparecchio telefonico e la stipulazione da parte dell’Amministrazione comunale, degli abbonamenti ai due quotidiani ed una rivista settimanale che continuano ad arrivare presso il Centro.
Il 1997 è anche l’anno in cui s’iniziano i primi interventi che riguardano la creazione dei nuovi servizi igienici e la creazione dell’atrio d’ingresso, per adeguare i locali alle nuove esigenze organizzative e funzionali per una più razionale utilizzazione degli stessi, migliorando l’ambiente anche sotto l’aspetto igienico-snitario.
E’ l’anno in cui i soci del CENTRO vanno a visitare PALAZZO MONTECITORIO a ROMA e il MUSEO DI CASTEL SANT’ANGELO, ed è anche l’anno in cui si’istituisce, con la prima edizione, la “FESTA EBOLITANA DELL’ANZIANO”.
Infine, al termine dell’anno si presentano i risultati del lavoro durato alcuni mesi della prima ed unica (per il momento) indagine conoscitiva sulla realtà della terza età ebolitana. Il lavoro, eseguito da quattro assistenti sociali, vide la partecipazione del Centro come struttura di coordinamento e di raccolta dei dati.
Il 1998 è stato, invece, l’anno della sistemazione dell’insegna luminosa sul portone d’ingresso, della costruzione di un retroporta all’uscio che immette nell’atrio al primo appartamento.Nel medesimo anno gli anziani del Centro sentono il dovere di ricordare il nobile gesto della signora Rachela Massaioli con il quale dono’ al Comune di Eboli l’edificio in cui e allocato attualmente il Centro, apponendo sullo stesso una lapide in memoria. Il ‘98 è stato anche l’anno durante il quale s’incomincia ad utilizzare qualche vano del secondo appartamento, posto sullo stesso piano di quello già in uso. Solo successivamente viene concesso l’uso dell’intera unità previo lo sgombero, a spese del CENTRO e con il lavoro di alcuni soci dell’enorme quantità di suppellettili che vi erano state ammassate. Lo stato di degrado e la presenza di opere murarie (pareti) iniziate e lasciate incompiute per molti anni, imposero radicali lavori di ristrutturazioni e di pulizia prima di potervi accedere. Tali lavori furono eseguiti sotto la responsabilità e l’impegno finanziario del CENTRO.
Nel 1998 si realizzano due gite: una a NAPOLI con visite e guide all’area archeologica di CUMA ed un’altra a ROMA dal PAPA.
Numerose, infine, sono le iniziative di carattere socializzanti ed aggregative che sì organizzano in quest’anno. Alcune di esse si propongono all’esterno del CENTRO, come la seconda “FESTA EBOLITANA DELL’ANZIANO “ che si svolge presso l’auditorio del liceo classico e quella di fine anno presso l’aula dell’ex Municipio di S. Francesco. Mentre quella dell’8 marzo e dell’8 maggio vengono organizzate presso la palestra della scuola media M. Ripa. Molte altre iniziative si svolgono in sede e sempre in occasioni di particolari ricorrenze.
In questo periodo il gioco delle carte continua con le sue tradizionali caratteristiche anche se deve dividere spazi e tempi con le nuove attività che registrano una costante crescita.
Le scelte, i programmi e le iniziative di questo periodo (’97-’98), tracciano la strada e individuano gli obiettivi che il CENTRO dovrà perseguire per la sua crescita e per un suo ruolo significativo nella realtà della terza età e non solo per essa.
In pratica, s’introducono quelle idee destinate a cambiare la concezione ed il modo di intendere un CENTRO SOCIALE PER ANZIANI. Proprio su tale nuova concezione si àncora la crescita qualitativa della struttura destinata ad allargare il proprio l’orizzonte ad una maggiore utenza.
Il tentativo è stato osato con le attività come l’educazione al canto e al ballo e con l’introduzione di strumenti informatici per l’alfabetizzazione alla multimedialità. Il programma dell’anno 1998 venne denominato “IMPARIAMO AD OSARE”, per porre l’accento sulla caratteristica innovativa dei suoi contenuti.
Le novità ed i cambiamenti che si introducono, spesso, per molti frequentatori del CENTRO, era vissuta con senso di disapprovazione, di sgomento e di sarcastica ironia, anche perché non abituati alle novità.
Ma alla prova del tempo le scelte fatte si rivelavano adeguate alle esigenze e la strada imboccata era quella giusta e sulla quale si è proceduto negli anni successivi.
In questo biennio si costituisce il gruppo vocale del CENTRO, che alcune volte si è esibito anche in pubblico sia in iniziative organizzate direttamente dall’Associazione, che in manifestazioni promosse da altre istituzioni e addirittura da altri Comuni. Questo è anche il periodo (‘97-‘98) in cui s’istituzionalizza presso la sede sociale il ballo libero del giovedì e della domenica.
ASPETTO NORMATIVO
I CAMBIAMENTI CHE ANDAVANO DELINEANDOSI, LA QUANTITA’ E LA QUALITA’ DELLE ATTIVITA’ CHE SI PROPONEVANO E SI REALIZZAVANO, IMPONEVANO LA NECESSITA’ D’ADEGUARE E INNOVARE ANCHE LA NORMATIVA INTERNA AL NUOVO RUOLO CHE LA STRUTTURA ANDAVA ASSUMENDO.
Tale esigenza veniva anche reclamata dalla base sociale per avere norme più chiare suiderivanti dalla legge 460/97, ma soprattutto per dotarsi di una più organica normativa interna.
Così l’assemblea dei soci, con verbale n. 1 del 24/1/98, apporta la prima modifica al Regolamento Interno del ’93. Si prolunga a due anni la durata in carica del Comitato di Gestione, perché con il tempo di un anno non si aveva neppure la possibilità di redigere un solo consuntivo sul proprio operato. Si elimina anche lo sbarramento per la rielezione, volendo dare maggiore potere ai soci per la scelta e il rinnovamento dei membri del Comitato. Infine il numero dei componenti dell’esecutivo vengono portati da cinque a sette e s’introduce la obbligatorietà della presenza femminile con almeno tre membri in considerazione anche del crescente numero di donne iscritte e frequentatrici del Centro.
Con verbale del C. di G. n° 14 del 13/1/98 si decide l’affiliazione all’ASSOCIA’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI CENTRI SOCIALI, COMITATI ANZIANI ED ORTI.
Infine, l’assemblea dei soci nella seduta del 14/5/98 (VERB. N.2) approva lo STATUO per poter usufruire anche dei benefici fiscali derivanti dalla legge 460/97, ma soprattutto per dotarsi di una più organica normativa interna. Con questo strumento normativo vengono colmate anche alcune lacune del Regolamento riguardanti date, adempimenti e modalità di votazioni per il rinnovo delle cariche sociali. Con tali nuove disposizioni si rinnovano le cariche sociali per il biennio ‘99/2000 con le elezioni del 20/9/98, eleggendo a membri del Comitato di Gestione che in questo mese d’agosto del ‘2000 conclude il proprio mandato, i soci:
1. MORRIELLO TOMMASO Presidente
2. D’AMATO VITO Vice-presidente
3. DI LORENZO COSIMINAResp. Attività di ballo
4. CICINNATI GIUSEPPE (Sostit. da DE ANGELIS TOMMASO
5. TOMMASINO CONCETTA Tesoriera
6. MAZZEI MARIANNA Tesoriera
7. SOLDOVIERI ERMINIA Segretaria
8. CIAO DONATO Resp.attività di Canto
9. PETRILLO LIBERATO Resp. locali e attiv. varie

Con il verbale N° 7 del 27/2/99 l’Assemblea modifica ancora il R.I. definendo gli orari d’apertura e di chiusura dei locali, inoltre si precisano anche le norme di comportamento dei soci e la disciplina delle attività che si svolgono presso la sede. Nella seduta del giorno 11 dicembre 1999, verbale N° 8, l’Assemblea riaggiorna di nuovo il Regolamento Interno che raccoglie in modo organico tutte le norme, fino ad allora espresse e vengono meglio precisate le scadenze e gli adempimenti per il rinnovo delle cariche sociali e la data di apertura e chiusura del tesseramento all’Associazione. In tale circostanza, tra l’altro, l’Assemblea riduce ad una il numero delle preferenze che il socio può esprimere nella votazione. Ulteriori modifiche andrebbero ancora apportate per evitare sfasature tra anno di tesseramento, anno finanziario che dovrebbero coincidere con quella della durata in carica dell’esecutivo e con l’anno solare.
BIENNIO ‘99/’2000
In questo periodo si continuano e si portano a compimento i lavori d’ampliamento e di sistemazione della sala polifunzionale nel secondo appartamento.
S’installano due antenne satellitari con abbonamenti a due squadre di calcio (Napoli e Salernitana), s’acquistano diverse e nuove attrezzature come impianti di amplificazione, apparecchio Tv, videoregistratore e si aggiornano le attrezzature informatiche.
Sul piano delle attività, in questo secondo biennio, si continuano quelle che sono considerate, ormai, attività istituzionalizzate, come il canto il ballo e l’alfabetizzazione alla multimedialità.
Sul versante delle attività socializzanti si svolgono iniziative in occasione di ricorrenze ed appuntamenti vari come la FESTA DELLE DONNE E DELLA MAMMA, il Carnevale e quella di fine anno. Si organizza con successo anche la TERZA FESTA EBOLITANA DELL’ANZIANO, manifestazione che va acquistando un carattere ed una valenza politica e sociale sempre più importante e significativa. Inoltre, le gite, che fino alla data odierna, hanno riguardato le mete di NAPOLI, ROMA, CASERTA, S. GIOVANNI ROTONDO, ALBEROBELLO E TIVOLI.
ASPETTO FINANZIARIO
Infine, pare opportuno, volgere uno sguardo anche all’aspetto finanziario dell’intera gestione, anche se informazioni più dettagliate si possono assumere dai conti economici consuntivi degli anni ’97- ’98 e ’99. Per la maggioranza dei soci, o almeno per tutti coloro che hanno partecipato alle assemblee ed hanno discusso ed approvato tali documenti, molti degli elementi che si riportono dovrebbero essere ben noti.
In particolare, i consuntivi riferiti agli anni ’98 e ’99 sono accompagnati anche dai controlli e dalle relazioni dei Revisori dei Conti, quali figure di controllo previste ed introdotte in seguito all’adozione dello Statuto.
ANNO 1997
Si riportano di seguito i dati rilevati dal conto ECONOMICO CONSUNTIVO approvato dall’assemblea in data 24-1-98. Verb. n° 1. Tale documento rappresenta il primo bilancio consuntivo che viene presentato all’assemblea in tutto il corso dell’esistenza del Centro.

RIEPILOGO DELLE ATTIVITA’ REALIZZATE:
N° 11 GITE CON UNA MEDIA DI DUE AUTOBUS A GITA E UNA PRESENZA DI 1000 UNITA’;
• N° 3 FESTE EBOLITANE DELL’ANZIANO;
• TRE ANNI DI CORSO DI CANTO;
• TRE ANNI DI CORSO DI BALLO;
• TRE ANNI DI CORSO PER L’ALFABETIZZAZIONE ALL’INFORMATICA (N° 3 NOTIZIARI, L’ORGANIZZAZIONE E L’AGGIORNAMENTO DUE ANNI D’INFORMAZIONE ED ASSISTENZA INFERMIERISTICA CHE E’ STATA APPREZZATA E RITENUTA UTILE DA MOLTI SOCI;
• SONO STATE CREATE BEN 22 OCCASIONI D’INTRATTENIMENTO, IN CORRISPONDENZA DI FESTE E RICORRENZE VARIE O CELEBRAZIONI, COME QUELLA PER LA LAPIDE AFFISSA PER LA SIGNORA RACHELA MASSAIOLI.
• ALCUNE DI QUESTE FESTE SONO STATE ORGANIZZATE ANCHE ALL’ESTERNO (ex municipio, palestra scuola media M. Ripa, auditorio Liceo Classico E. Perito, ecc.).
Occorre, anche, ricordare quel lavoro quotidiano d’apertura, di chiusura e di pulizia dei locali, che spesso si dimentica, e che è stato sempre, puntualmente, assicurato per quattro anni e per 365 giorni all’anno.
Una così notevole mole di lavoro ha richiesto, com’è facilmente intuibile, uno straordinario impegno non solo d’ideazione e di preparazione organizzativa, ma anche di vera e propria presenza fisica. Tutto ciò appare più incredibile se si pensa che esso è stato il risultato d’impegno e di lavoro volontario e gratuito, ad eccezione delle professionalità esterne cui si è dovuto far ricorso per la tenuta dei corsi di canto, di ballo e, da quest’anno, anche per l’informatica, per le quali sono previste modiche retribuzioni.
Se tutto ciò è stato possibile non è certamente frutto del caso, ma di una continuità gestionale e dell’impegno costante e tenace di quanti hanno creduto che certi risultati erano raggiungibili soltanto se si lavorasse insieme. Un merito indiscusso va riconosciuto alla stragrande maggioranza dei soci per la comprensione dimostrata e per aver sempre risposto all’appello nei momenti cruciali per le scelte e per la vita del Centro. Il Comitato di Gestione uscente esprime la propria gratitudine a quei soci che con spirito volontaristico e solidale hanno dato sempre e comunque il proprio contributo per mettere il Centro in condizione di svolgere la propria funzione nel miglior dei modi possibile. E grazie anche a questo aiuto che oggi si può annoverare una notevole crescita degli aderenti all’Associazione, passando dai 121 iscritti della fine del ‘96 ai 460 di quest‘anno, con una presenza femminile di oltre il 38%.
Tali numeri rappresentano, indubbiamente, la risposta più lusinghiera alla linea amministrativa e di gestione che ha trasformato radicalmente il modo di concepire un Centro per Anziani e della sua funzione all’interno di una società moderna. Dati che parlano da solo e fanno piazza pulita delle puerili menzogne e delle più subdole calunnie, che l’uomo che meno mediocre usa quando si trova a corto di argomenti difronte a propri limiti ed incapacità.
Concludendo appare doveroso esprimere un grato ringraziamento all’Amministrazione Comunale che, attraverso l’Assessore alle politiche sociali ed ai funzionari del settore, ha compreso, in questi quattro anni, ciò che era necessario assecondare per far crescere una struttura che avesse una significativa funzionalità ed una valida presenza in un settore sociale a rischio d’emarginazione. Sarebbe un’omissione grave non riconoscere l’aiuto ed i suggerimenti che sono venuti da parte del sindacato pensionati della Cgil del comprensorio Sele–Diano-Cilento. Come sarebbe una ingiusta dimenticanza non rivolgere un meritato ringraziamento alle organizzazioni del volontariato e del non profit, come l’AIDO, per il loro contributo organizzativo di alcune attività e per la loro presenza in particolare circostanze. Per ultimo, e non per questo meno importante, si formula un sentito apprezzamento e si rinnova fiducia all’Associazione Nazionale dei Centri Sociale, Comitati Anziani e Orti per l’assistenza e la guida tecnica e legale che ci assicura. Altrettanta stima è rivolta al ruolo che essa svolge per la politica sociale e per la crescita del movimento nazionale dei Centri Sociali Anziani.
I membri del C. di G. uscenti, che hanno approntato queste note, augurano di cuore che, coloro che li seguiranno nella prossima responsabilità gestionale, possono, domani, costruire di più su ciò che è stato fatto per lasciare una eredità ancora migliore.