Statuto

I nostri soci possono ritirare direttamente in sede una copia dello Statuto.

COSTITUZIONE E STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “EDMONDO MASSAIOLI” – EBOLI

TITOLO I Costituzione – durata – Sede – Scopo
ART. 1
Ѐ costituita, ai sensi degli art. 36 e seguenti del C.C., l’Associazione di volontariato, Onlus, ai sensi del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 e della legge n. 266/91. L’associazione è denominata “Edmondo Massaioli”.
Il presente atto costitutivo è redatto in forma di scrittura privata ai sensi dell’art. 4 della legge n°460 del 4/12/1997.

DURATA E SEDE
ART: 2
L ‘Associazione dura fino al 2099, (duemilanovantanove) ed ha sede, legale ed operativa, in EBOLI (SA) in via U. Nobile, 32.
L’ordinamento e l’organizzazione dell’Associazione sono regolati dal presente Statuto e dal Regolamento interno.

FINALITÀ
ART. 3
L’Associazione non ha scopo di lucro. Essa s’ispira a principi democratici e persegue finalità solidali, culturali e sociali nel campo dell’assistenza socio-sanitaria e della beneficenza a favore degli anziani e delle persone in situazioni svantaggiate di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari. Essa svolge attività di utilità sociale a favore dei propri associati e anche di terzi nel rispetto della libertà e dignità degli associati, in attuazione della vigente legislazione in materia di interventi e servizi sociali. L’Associazione potrà aderire, partecipare o dare la propria collaborazione ad altre associazioni, Enti o Società di capitali aventi scopi analoghi e per lo sviluppo d’iniziative che s’inquadreranno o torneranno utile al conseguimento dei fini sociali. Inoltre promuove ed organizza la formazione di esperti nei settori; amministrativi e finanziario per la gestione di soggetti del terzo settore, dell’assistenza e la guida all’accesso ai servizi sociali, dell’animazione e delle attività socio-culturali.

ATTIVITÀ PRINCIPALI
ART. 4
Per il raggiungimento delle proprie finalità l’Associazione si propone di:
1. Predisporre e gestire strutture con spazi e ambienti idonei allo svolgimento di attività e servizi compatibili con gli scopi sociali;
2. Promuovere un proficuo impiego del tempo libero dei propri associati attraverso iniziative di natura culturale, ricreativa, sociale e sportiva onde favorire occasioni di impegno sociale e civile per una cittadinanza attiva;
3. Incentivare iniziative per combattere l’indigenza e per raccogliere fondi per fini solidaristici e per l’auto finanziamento di attività dell’Associazione;
4. Favorire lo svolgimento della vita associativa in un ambiente di incontri per reciproci scambi di idee e conoscenze in collegamento con le giovani generazioni e le scuole di ogni ordine e grado;
5. Sensibilizzare l’attenzione verso particolari ambienti naturalistici ed in generale nel rispetto ambientale ed ecologico per un uso più equilibrato del territorio;
6. Svolgere attività che sono essenziali per il raggiungimento dei fini che l’Associazione si propone.

ATTIVTÀ COMPLEMENTARI
ART. 5
Per il raggiungimento degli scopi istituzionali, oltre alle attività principali l’Associazione può svolgere attività complementari per gli associati o partecipanti, in attuazione delle disposizioni del decreto legislativo n° 460/97, ai sensi del D.P.R del 26/10/72. L’Associazione potrà allestire, nelle sedi in cui vengono svolte le attività istituzionali, spazi dove effettuare la somministrazione di alimenti e bevande. Parimenti l’Associazione potrà organizzare viaggi, soggiorni turistici, climatici e termali, manifestazioni culturali e di spettacolo come momenti di socializzazione e di miglioramento della salute e di sviluppo culturale dell’anziano. Può svolgere attività economiche di natura artigianale, commerciale ed agricola, nonché la cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, svolti in maniera ausiliaria e sussidiaria e, comunque, finalizzate al raggiungimento degli obbiettivi istituzionali.
Promuovere, organizzare, coordinare manifestazioni ed attività sociali, culturali e ricreative.
Mantenere rapporti e scambiare informazioni con Associazioni e/o Gruppi di persone che, nell’ambito Cittadino, Provinciale, Regionale o Nazionale agiscono con fini analoghi a quelli di promuovere la creazione e la gestione di Centri Sociali, Centri socio-diurni attrezzati per lo sviluppo di qualsiasi attività sociale, sportiva, lavorativa, per il tempo libero, riabilitativo per il recupero dei soggetti affetti da menomazioni fisiche e psichiche e per il sostegno alle famiglie. Svolgere servizi di informazione per l’accesso ai servizi sociali, di assistenza e mediazione sociale per le persone anziane e di indirizzo e formazione per badanti soprattutto straniere.
Stipulare convenzioni ed accordi di collaborazione con lo Stato, con gli Enti Locali, con le Scuole, l’Università degli studi e con il Ministero della ricerca scientifica per promuovere indagini, avviare attività, studi, ricerca di tecniche e metodologie nel campo dei servizi sociali.
Iniziative culturali, per l’educazione permanente, la formazione e la partecipazione civile.
Istituire promozione turistiche di qualunque natura, gestire locali di intrattenimento, spettacoli per il tempo libero, gestire mense private e pubbliche.
Attuare l’esercizio, la promozione e lo sviluppo di attività motorie per favorire il mantenimento di un sano equilibrio psico-fisico della persona, attraverso attività di animazione e giochi, corsi di ginnastica dolce, di canto, di ballo liscio, moderno e latino americano.

TITOLO II
SOCI
ART. 6
All’Associazione possono aderire, previa richiesta al Comitato di Gestione, come socio o partecipante, tutti coloro che condividono le finalità dell’organizzazione e, mossi da spirito di solidarietà, accettano il presente Statuto.
Il Comitato di Gestione definisce l’accoglimento o meno delle richieste di tesseramento di socio avanzate di norma da adulti e residenti nel Comune di Eboli e nei Comuni vicini sprovvisti di strutture socializzanti. Possono essere accolte anche domande di adesione di persone non adulte, in qualità però di partecipante e fino ad un numero pari al 10% degli iscritti dell’anno precedente. Il richiedente acquisirà, ad ogni effetto, la qualifica di associato al momento del rilascio della tessera sociale. Per i soci che svolgono funzioni di collaborazione e per i soci non adulti occorre provvedere alle coperture assicurative previste dall’art. 87 D.P.R. 22 dicembre 1986 n° 917.
I contributi degli aderenti sono costituiti dalla quota annuale prevista per il tesseramento, il cui importo è stabilito dal Comitato di Gestione, da altre eventuali volontarie contribuzioni, dal concorso finanziario per la partecipazione ad attività varie. Le quote associative, i contributi volontari e quelli per la partecipazione ad attività non sono restituibili e sono intrasmissibili.

ART. 7
La qualifica di socio cessa per morte, per dimissioni, per morosità e per radiazione deliberata dal Comitato di Gestione.

DIRITTI DEI SOCI
ART. 8
Ogni associato ha diritto di partecipare, secondo le norme stabilite dal C. di G., alle attività e di frequentare le strutture del Centro Sociale. Ha, altresì, il diritto all’informazione e ai controlli stabiliti dalle leggi e dallo Statuto. Inoltre ha diritto di voto per l’approvazione e la modifica dello Statuto e dei regolamenti, per l’approvazione dei bilanci e dei rendiconti di fine anno, per l’elezione degli organi dell’Associazione stessa, nonché ha diritto di proporsi quale componente per gli organi dell’Associazione che sono eletti dall’Assemblea dei soci. Il socio ha diritto ad essere informato sui diritti e sugli obblighi che derivano dall’eventuale iscrizione dell’associazione ad altri Organismi associativi a carattere nazionale.

DOVERE DEI SOCI
ART. 9
I soci sono tenuti a versare la quota associativa annuale, attraverso l’iscrizione all’Associazione. Il tesseramento si apre il primo gennaio e si chiude il 30 novembre di ogni anno per i nuovi iscritti, mentre per il rinnovo dell’iscrizione il termine viene fissato alla data del 30 aprile.
Gli associati devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito senza fini di lucro nel pieno rispetto del rapporto associativo. Per eventuali prestazioni si ha diritto esclusivamente al rimborso delle spese sostenute per l’Associazione ed adeguatamente documentate e preventivamente autorizzate.
Il comportamento del socio verso gli altri associati e verso gli estranei è animato da spirito di solidarietà e attuato con correttezza, educazione, onestà e buona fede.

SANZIONI
ART. 10
I soci sono tenuti a rispettare le norme del presente Statuto, dei Regolamenti interni, delle deliberazioni e delle decisioni assunte dagli organismi preposti.
In caso di comportamento che reca pregiudizio agli scopi all’immagine, al buon nome, alla morale e al patrimonio dell’Associazione, il comitato di Gestione dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni motivate: richiamo, diffida, sospensione, espulsione dall’Associazione. L’associato espulso o sospeso può ricorrere per iscritto contro il provvedimento adottato, al Collegio dei Probiviri entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione.

TITOLO III
PATRIMONIO
ART. 11
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dal complesso ditutti i beni mobili ed immobili appartenenti ad essa, nonché da tutti i suoi diritti e contenuto patrimoniale e finanziario ad essa facenti capo, comprese le donazioni e i lasciti testamentari; accettati con beneficio d’inventario. Liberi da vincoli di destinazioni.

DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO
AR. 12
In caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

RISORSE FINANZIARIE
ART. 13
Le risorse finanziarie dell’Associazione sono costituite da:
1. Quote associative;
2. Contributi dei soci, degli aderenti e dei partecipanti;
3. Contributi di privati e d’impresa;
4. Contributi corrisposti da Amministrazioni pubbliche (comunali, provinciali, regionali, nazionali e comunitarie) per lo svolgimento convenzionato o in regime di accreditamento, d’attività aventi finalità sociali in conformità ai fini istituzionali;
5. Fondi provenienti a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori,in concomitanza di celebrazioni, di ricorrenze o di campagne di sensibilizzazione;
6. Donazioni e lasciti;
7. Corrispettivi derivanti da attività istituzionali, d’attività complementari, di somministrazioni d’alimenti e bevande e dell’organizzazione di viaggi e di soggiorni turistici e climatici;
8. Corrispettivi provenienti da cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obbiettivi istituzionali, svolte nel rispetto della norma vigente del decreto legislativo 460/97.
Le quote associative non sono restituibili e sono intrasmissibili. Le elargizioni liberali in danaro, le donazioni e i lasciti testamentari sono accettati, dal Comitato di Gestione, sentito il parere dell’Assemblea, che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.

BILANCIO PREVENTIVO E RENDICONTO COSUNTIVO
ART. 14
L’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre d’ogni anno ed è definito da due documenti: il Bilancio preventivo ed il Rendiconto Consuntivo.
Il bilancio preventivo è ratificato dall’Assemblea entro il 30 novembre dell’anno precedente a quello di riferimento. Esso è messo a disposizione dei soci dieci giorni prima della data fissata per l’approvazione. Il programma di previsione rappresenta lo strumento nel quale sono previste le attività e le iniziative sociali, culturali, ricreative gestionale, nonché le relative previsioni economiche finanziarie occorrenti per la realizzazione. In tale documento sono specificate le entrate e le uscite con riferimento ai conti economici previsti nell’anno di riferimento. Il rendiconto consuntivo, quale documento conclusivo del risultato di un anno di gestione, costituisce il documento contabile in cui vengono specificate le voci delle entrate e delle spese inerenti ai proventi e alle spese delle attività istituzionali, complementari, commerciali nonché delle raccolte occasionali e dei contributi pervenuti per attività convenzionate. Tale bilancio sarà depositato nella sede sociale almeno 10 giorni prima della riunione dell’assemblea per essere a disposizione dei soci e per l’esame da parte dei Revisori dei Conti. I soci riuniti in assemblea ordinaria approveranno il bilancio consuntivo entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.

UTILI E AVANZI DI GESTIONE E FONDI DI RISERVA
AT. 15
Gli utili e/o avanzi di gestione, nonché i fondi, le riserve o i capitali non possono essere assegnati, neppure in modo indiretto, ai soci. Glieventuali utili e/o avanzi di gestione sono accantonati in parte, minimo 10% al fondo di riserva e il restante importo dovrà essere obbligatoriamente reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

TITOLO IV
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
ART. 16
Gli organismi sono:
1. Assemblea dei Soci;
2. Comitato di Gestione;
3. Presidente;
4. Collegio dei Revisori dei Conti;
5. Collegio dei Probiviri.

ASSEMBLEA DEI SOCI
ART. 17
L’Assemblea dei soci è il momento fondamentale del confronto per la corretta gestione dell’Associazione. L’Assemblea si riunisce ordinariamente, due volte l’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e di quello consuntivo e, in via straordinaria, tutte le volte che il Presidente, il Comitato di Gestione o almeno un terzo dei soci, con motivazione scritta, ne ravvisano la necessità. La seduta è valida se è presente la maggioranza dei soci iscritti alla data di indizione dell’adunanza e; in seconda convocazione, da tenersi almeno dodici ore dopo l’orario della prima, risulta valida prescindendo dal numero dei presenti. La convocazione è effettuata con avviso affisso all’albo della sede e con altre forme di pubblicità e informazione atte a favorire la partecipazione. La indizione della stessa, fatta almeno sette giorni prima della data della seduta, deve contenere il luogo, la data, l’ora e gli argomenti che si devono discutere. Di ogni seduta deve essere redatto il relativo verbale.

COMITATO DI GESTIONE
ART. 18
Il Comitato di Gestione è composto da nove membri eletti dall’Assemblea fra i propri soci, nel rispetto del voto singolo di cui all’art. 2532 C.C. e del criterio delle pari opportunità tra sesso, età e provenienza. Il Comitato di Gestione è validamente costituito quando sono presenti la metà più uno dei suoi membri. I membri del Comitato di Gestione svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Se uno o più membri del Comitato di Gestione vengono a mancare o si dimettono nel corso del loro mandato, il Comitato di Gestione provvede a sostituirli, con altri con apposita deliberazione, dandone comunicazione ai Soci con avvisi nei locali del Centro e alla prima Assemblea generale.
Il Comitato di Gestione è convocato dal Presidente mediante avviso esposto nei locali del Centro, con invito scritto, con altre forme di comunicazione o con telefono in caso di urgenza. Il Presidente è tenuto a riunire il Comitato di Gestione su richiesta della maggioranza dei suoi membri. I componenti assenti per tre sedute consecutive e senza giustificazione scritta sono considerati decaduti dal Comitato di Gestione.

ELEZIONE DEL COMITATO DI GESTIONE
ART. 19
I soci che risultino iscritti alla data d’indizione dell’Assemblea hanno diritto di parola e di voto, delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente Statuto e su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione. Ed elegge i componenti del Comitato di Gestione nel numero di nove (9) membri. Le votazioni per la nomina dei membri del Comitato di Gestione vengono formulate dalla commissione elettorale con liste di auto candidature dei Soci.
Il voto può essere espresso in forma palese o in forma segreta se richiesta da almeno il 10% dei Soci presenti all’Assemblea. In caso di voto segreto la commissione elettorale predispone tutto per la procedura del voto. Al termine delle operazioni di voto e di scrutinio il Presidente della commissione redige il verbale dell’esito di voto e lo consegnerà al Presidente dell’assemblea. I primi nove (9) Soci che hanno riportato il maggior numero di voti saranno i componenti del Comitato di Gestione. Se la lista dei candidati è maggiore di nove (9) essa verrà messa agli atti per eventuale surroga.

COMPITI DEL COMITATO DI GESTIONE
ART. 20
Il Comitato di Gestione nella prima seduta elegge tra i propri componenti il Presidente, il vice Presidente il Segretario e il Tesoriere.
Il Comitato di Gestione ha tutti i poteri di ordinaria amministrazione, nell’ambito delle linee generali e programmatiche fissate dall’Assemblea nel bilanci di previsione. I suoi compiti sono:
1. Predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea;
2. Dare esecuzione alle delibere assembleari;
3. Formalizzare gli atti per la gestione dell’Associazione;
4. Elaborare ed approvare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate per tutte le attività;
5. Elaborare ed approvare il bilancio consuntivo, entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento dell’esercizio contabile, che deve contenere le singole voci di entrate e di spese sostenute nella gestione di tutte le attività;
6. Tenere aggiornato il Registro prima nota, il libro Soci, Protocollo, Registri dei Verbali e conservazione di documenti relativi a Statuti, Regolamenti, Contratti, Assicurazioni, Partenariato, convenzioni di ogni genere.
7. Il Comitato di Gestione sostituisce e redige il nuovo Regolamento interno.

RIUNIONE DEL COMITATO DI GESTIONE
ART. 21
Il comitato di Gestione è l’organo esecutivo dell’Associazione. Si riunisce più volte l’anno ed è convocato:
1. Dal Presidente;
2. Da almeno 1/3 dei componenti del Comitato di Gestione, su richiesta scritta;
3. Da almeno il 15% dei Soci con richiesta motivata e scritta. Di ogni seduta dovrà essere redatto il relativo verbale dei lavori.

PRESIDENTE
ART. 22
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti. Egli convoca e presiede il Comitato di Gestione, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione. Apre e chiude conti correnti bancari e postali con firma disgiunta fino ad un massimo di € 1.500,00, (millecinquecento/00) oltre tale cifra occorre la firma congiunta con il vice Presidente, il Tesoriere, il Segretario o altri secondo le indicazioni del Comitato di Gestione. Verbalizzato dal Comitato di Gestione. Procede agli incassi da terzi e autorizza i pagamenti. Conferisce ai Soci procura speciale per la gestione di attività specifiche, previo parere del Comitato di Gestione.

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
ART. 23

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre (3) membri effettivi e due (2) supplenti eletti dall’Assemblea dei Soci al di fuori dei componenti del Comitato di Gestione.
I revisori verificano periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, accertano le giacenze di cassa, controllano la regolarità dei registri e redigono verbale per ogni volta.Durano in carica tre (3) anni e sono rieleggibili.
Inoltre il Collegio controlla il bilancio consuntivo e predispone apposita relazione da allegare al bilancio consuntivo stesso.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI
ART. 24
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea dei Soci, durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Decide entro trenta giorni dalla presentazionedel ricorso da parte del Socio su questioni di sanzioni, espulsioni adottate dal C. di G. nei propri confronti in base all’art. 9 del presente statuto.

GRATUITÀ DELLE CARICHE
ART. 25
Tutte le cariche elettive sono gratuite.

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
ART. 26
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato con la maggioranza di cui alla Normativa della legge vigente. La stessa Assemblea delibera anche la destinazione del patrimonio sociale come previsto dall’art. 11, e nomina i liquidatori necessari.
Il patrimonio residuo, dopo la liquidazione, dovrà essere devoluto a fini di utilità e di volontariato Sociale ad altre associazioni operanti in analogo ed identico settore.
Per la validità della deliberazione di cui sopra, è necessaria la presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno la metà più uno dei soci e dei tre quarti dei voti presenti e rappresentati.

SEDE PERIFERICHE
ART. 27
Su delibera del C. di G. e là dove si dimostra necessario, possono essere costituite altre sedi periferiche.

NORMA DI RINVIO
ART. 28
Nel presente Statuto, che si compone di 28 articoli, per tutto quanto non previsto in esso, valgono le norme vigenti per gli enti di tipo associativo e le organizzazioni di volontariato.

Approvato dall’assemblea del 25/09/2015 Verbale n° 2/15

Il Segretario Il Presidente